Una parola di troppo non va in onda, Magalli contro Rai 2: “Mai visto niente del genere in 40 anni”

Il conduttore critico sui social con la rete che sospende il quiz per due giorni, lo riprende e poi lo ferma di nuovo

0
69
Giancarlo Magalli in Una parola di troppo
Giancarlo Magalli in Una parola di troppo

La programmazione pomeridiana piuttosto “ballerina” di Rai 2 fa infuriare Giancarlo Magalli. La rete diretta da Ludovico Di Meo sta modificando giorno per giorno il palinsesto del pomeriggio, alternando il tennis e il calcio agli speciali di Rai Parlamento. A farne le spese stavolta è Una parola di troppo, il nuovo quiz culturale che esplora l’uso della lingua italiana. Il programma, in onda da novembre alle 17:15, subisce gli scossoni prodotti dalle variazioni di Rai 2.

Una parola di troppo: Magalli contro Rai 2

Ormai lontano da I fatti vostri, Magalli non ci sta e affida a un post sui social un durissimo sfogo.

Mi vergogno a dirlo, anche se non è colpa mia, ma oggi Una parola di troppo non ci sarà, domani nemmeno, lunedì sì e forse martedì no. Non ho parole. Non ho mai visto in 40 anni una programmazione così schizofrenica. Scusate.

Nel pomeriggio del 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Rai 2 ha trasmesso Women for Women Against Violence, uno speciale condotto da Arianna Ciampoli e Livio Beshir.

Venerdì 26 tocca alla Nazionale di calcio femminile: l’Italia di Milena Bertolini si gioca la qualificazione ai prossimi Mondiali del 2023 nello scontro diretto contro la Svizzera. La partita è in programma allo stadio Renzo Barbera di Palermo: calcio d’inizio alle 17:30.

Una parola di troppo torna in onda lunedì 29 novembre, ma martedì 30 si ferma nuovamente perché c’è la seconda partita dell’Italia di calcio femminile. Stavolta la sfida è contro la Romania, la terza forza del girone D. L’appuntamento è sempre alle 17:15 in diretta dallo stadio Anghel Iordănescu di Voluntari.

Il quiz di Magalli non è l’unica trasmissione di Rai 2 massacrata dalle variazioni di palinsesto. Nel pomeriggio del 24 novembre, il Question time dalla Camera (il tradizionale botta e risposta tra Parlamento e Governo) ha costretto Milo Infante a ridurre Ore 14 a 50 minuti e ha fatto cominciare Detto Fatto di Bianca Guaccero con un’ora di ritardo, obbligando il programma a durare un’ora in meno.

Giancarlo Magalli in Una parola di troppo (foto: RaiPlay)

Giancarlo Magalli: Una parola di troppo massacrato da Rai 2

La scelta di programmare il Question time dalle 14:59 alle 16:16 non ha pagato in termini di ascolti: lo share è finito all’1,1%.

L’indignazione del pubblico al post di Magalli è tanta: “Peccato… una volta tanto che c’è un programma intelligente”, “Mi dispiace davvero. È una mancanza di rispetto verso di te e verso i telespettatori”, “La Rai considerando la tua professionalità e il fatto che tu non sia stato mai alla concorrenza dovrebbe farti una statua affianco a quella del cavallo in Viale Mazzini ed invece il trattamento è diverso”.

Tra i commenti spunta anche quello di Attilio Romita. L’ex mezzobusto del Tg1, lontano dagli schermi da più di dieci anni, ovvero da quando la Rai lo trasferì a dirigere la sede del Tgr Puglia, si schiera con Magalli: “Caro Giancarlo, hai tutta la mia solidarietà. Non dico altro perché ho già pagato abbastanza sulla mia pelle il dissenso in tanti anni di Rai”.