Bufera sulla Partita del Cuore: Aurora dei The Jackal cacciata perché “le donne non giocano a calcio”

La denuncia via social: nel mirino un dirigente della Nazionale Cantanti, che dai profili ufficiali replica alle accuse ma poi rimuove il post

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Il manifesto della Partita del Cuore e Ciro e Aurora dei The Jackal
Il manifesto della Partita del Cuore e Ciro e Aurora dei The Jackal

La 30esima edizione della Partita del Cuore si gioca martedì 25 maggio all’Allianz Stadium di Torino e per la prima volta va in onda su Canale 5 con la conduzione di Federica Panicucci. La vigilia del match benefico tra la Nazionale Cantanti e i Campioni per la Ricerca è agitata dal caso di Aurora Leone. L’attrice dei The Jackal, appassionata di calcio, era stata convocata per partecipare all’evento con il collega Ciro Priello. Tuttavia, alla cena prima dell’incontro, è stata invitata ad andarsene da Gianluca Pecchini, il direttore generale della Nazionale capitanata da Enrico Ruggeri.

Partita del Cuore: Aurora dei The Jackal cacciata

Sono Aurora Leone e Ciro Priello in persona a riferire sui social quanto accaduto. “Ti devi alzare perché le donne non possono stare al tavolo delle squadre”, ha detto Pecchini a Leone, invitandola poi ad andare a sedersi a un tavolo diverso, composto da sole donne.

“Gli abbiamo fatto presente che non ero un’accompagnatrice, ma giocatrice. Lui mi ha risposto: ‘Non farmi spiegare perché non puoi stare seduta qui, tu non puoi e basta’”, spiega Aurora. Il dirigente avrebbe citato “le nostre regole” che impediscono alle donne di giocare con la Nazionale Cantanti. Quando Leone gli ha risposto di aver ricevuto la convocazione e aver persino dato le misure per la divisa, Pecchini ha replicato: “Ma tu il completino te le puoi mettere pure in tribuna, che c’entra. Le donne non giocano. Queste sono le nostre regole e se non le volete rispettare dovete uscire da qua”. A quel punto i due Jackal sono stati cacciati dall’albergo.

“I cantanti che erano con noi, tra cui Eros Ramazzotti, ci hanno chiesto scusa per l’accaduto, che ha dell’assurdo… Io avevo una convocazione, la mia presenza lì era alla pari di quella di Ciro come degli altri cantanti. Il Presidente della Ricerca si è scusato e non voglio che tutto questo offuschi la buona causa del progetto”, aggiunge Aurora sconsolata.

Ciro Priello è apparso visibilmente sconvolto dal fattaccio. “Aurora è stata vittima di una vera e propria violenza”, il suo commento. In un’ultima storia social Leone ha mostrato la paradossale mascherina che è stata data ai partecipanti della serata, sulla quale c’è scritto: “Stop alla violenza sulle donne”.

Il manifesto della Partita del Cuore e Ciro e Aurora dei The Jackal
La Partita del Cuore esclude Aurora dei The Jackal “perché donna”

Aurora Leone e The Jackal denunciano, la Nazionale Cantanti replica

The Jackal sono tornati a commentare questa incredibile vicenda su Instagram. “Quanto accaduto stasera ad Aurora è gravissimo e imperdonabile. Non lasciamo però che questo spiacevole evento distolga l’attenzione dall’importanza di donare per la ricerca contro il cancro tramite un sms al 45527 o sul sito dona-adesso.fprconlus.it/”, scrivono gli youtuber.

In molti sui social hanno manifestato solidarietà e sostegno ad Aurora Leone. Sempre in prima linea per la parità dei diritti, Fedez definisce “sconcertante” il fatto che “un evento benefico si trasformi nella saga del machismo”. Eros Ramazzotti, Andro dei Negramaro e Andrea Bettarelli della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro prendono a loro volta le distanze da Pecchini.

Dai profili ufficiali della Nazionale Cantanti, però, non emerge imbarazzo o disappunto, ma addirittura una condanna ad Aurora e Ciro per il loro comportamento. In un post si spediscono al mittente tutte le accuse dei due Jackal: “Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Berté, Rita Levi di Montalcini, sono solo alcuni dei nomi delle tantissime donne che dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile) hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della Partita del Cuore. La Nazionale Italiana Cantanti non ha mai fatto discriminazioni di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo e follower. C’è solo una cosa nella quale la Nazionale Italiana Cantanti non è mai scesa a compromessi: noi non possiamo accettare ARROGANZA, MINACCE, MALEDUCAZIONE E VIOLENZA VERBALE DAI NOSTRI OSPITI”. Poco dopo la pubblicazione, questo post è stato rimosso.

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