Maurizio Mannoni contro la liberà assoluta nei talk show: “Fermiamo la dittatura dei conduttori”

Il giornalista scatenato in un'intervista al "Corriere della Sera": "È ora di ripensare la televisione"

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Primi piani di Maurizio Mannoni e Bianca Berlinguer
Maurizio Mannoni e Bianca Berlinguer

È scatenatissimo Maurizio Mannoni nell’intervista concessa al Corriere della Sera su libertà di parola e pluralismo nei programmi televisivi. Dalla pandemia alla guerra in Ucraina, sono in tanti a pensare che “sentiamo solo un’unica grande fanfara che suona sempre la stessa musica”, come ha detto di recente Michele Santoro al Maurizio Costanzo Show. Mannoni la vede diversamente: per il conduttore di Linea Notte la “dittatura assoluta” è quella del conduttore.

Maurizio Mannoni: Bianca Berlinguer nel mirino?

Nell’intervista al Corriere, il giornalista romano ritiene che nei talk “non servono regole imposte dall’esterno” perché “basterebbe tornare alla tv di una volta, con direttori di rete, capistruttura e autori come si deve, per scongiurare la dittatura assoluta del conduttore”.

Ormai il conduttore decide chi invitare, che linea dare al programma, tutto. Il programma non è di chi lo conduce, ma della Rai che lo manda in onda e che deve recuperare il proprio ruolo.

È evidente la frecciatina (neanche troppo velata) alla collega Bianca Berlinguer. Dopo lo scontro con il direttore di Rai3 Franco Di Mare per la presenza di Alessandro Orsini a #Cartabianca, la conduttrice ha denunciato le gravi limitazioni a cui è sottoposta dai vertici della Rai “per quanto riguarda la questione fondamentale della scelta degli ospiti e di conseguenza dei contenuti sui quali si costruisce la discussione”.

Primi piani di Maurizio Mannoni e Bianca Berlinguer
Maurizio Mannoni e Bianca Berlinguer (foto: Ufficio stampa Rai)

Maurizio Mannoni contro Carta bianca ai conduttori

Mannoni definisce questa “dittatura” dei presentatori come “una deriva senza ritorno”. Le sue parole echeggiano quelle di Di Mare, quando ha parlato di ricerca dell’“effettaccio a tutti i costi” per chi come la Berlinguer prova a smarcarsi dall’allineamento del pensiero unico dando spazio a ogni tipo di opinione.

Il conduttore si sente obbligato a esagerare per attirare più telespettatori, mentre la Rai dovrebbe puntare all’indice di qualità. E poi gli ascolti dei talk stanno precipitando. Sarebbe ora di ripensare una televisione più intelligente, meno gridata, dove il dibattito sia occasione di riflessione e di confronto civile tra idee, invece di creare nuovi mostri.

A ben vedere, in realtà, gli ascolti di #Cartabianca crescono. Soltanto nell’ultimo mese, il talk del martedì di Rai3 supera gli 1,2 milioni di telespettatori e va oltre il 6% di share, battendo spesso e volentieri il competitor DiMartedì di La7.

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