I film al cinema dal 18 gennaio: da The Holdovers a Pare parecchio Parigi

Nove le novità che si affacciano nelle sale questa settimana: attesa per "The Holdovers", in odore di Oscar per i suoi attori

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Scene di The Holdovers - Lezioni di vita, Pare parecchio Parigi e La petite, tre dei nuovi film al cinema dal 18 gennaio 2024
The Holdovers - Lezioni di vita, Pare parecchio Parigi e La petite

Sono nove i nuovi film al cinema dal 18 gennaio, una settimana ancora caratterizzata dall’incredibile e inaspettato successo di Perfect Days. L’ultima fatica di Wim Wenders è prima nella classifica Cinetel degli incassi: il regista tedesco è riuscito nell’impresa di portare in sala 300mila spettatori e guadagnare oltre 2 milioni di euro con la storia di un silenzioso pulitore dei bagni pubblici di Tokyo che legge William Faulkner, Patricia Highsmith e Aya Kōda e ascolta gli Animals, Lou Reed e Patti Smith.

Tutti i film al cinema dal 18 gennaio 2024

Per il resto, tengono Il ragazzo e l’airone che punta ai sei milioni di euro e l’action The Beekeeper con Jason Statham, uscito giovedì scorso e già a quota 41 milioni di dollari in tutto il mondo. Tra i film al cinema dal 18 gennaio il maggior numero di schermi spetta a Pare parecchio Parigi di e con Leonardo Pieraccioni, che 01 Distribution fa uscire in 450 copie: riuscirà a non diventare un mezzo flop come 50 km all’ora e Come può uno scoglio?

The Holdovers – Lezioni di vita

New England, 1970. Paul Hunham (Paul Giamatti) è il professore strabico della Barton Academy, una boarding school per ricchi figli di papà. Appassionato di storia, allergico ai compromessi, severo e col vizietto dell’alcol, l’insegnante è costretto a restare a scuola per le vacanze natalizie per controllare i cinque studenti che rimarranno in collegio durante le festività. Il disilluso prof finirà per stringere un insolito legame con la cuoca della mensa Mary (Da’Vine Joy Randolph) e l’allievo irrequieto Angus (Dominic Sessa). Dopo il passo falso di Downsizing, Alexander Payne torna alla dramedy vintage e colpisce nel segno con un film divertente, umanissimo e straziante. Giamatti e Randolph hanno già vinto il Golden Globe e sono in pole position per l’Oscar, ma la vera rivelazione è l’esordiente Sessa.

Il trailer di The Holdovers – Lezioni di vita

Pare parecchio Parigi

Bernardo (Leonardo Pieraccioni), Giovanna (Chiara Francini) e Ivana (Giulia Bevilacqua) Canistracci sono tre fratelli che non si parlano da anni. Quando il padre Arnaldo (Nino Frassica), malato da tempo e prossimo alla fine, chiede come ultimo desiderio di fare un viaggio a Parigi tutti insieme, i tre fingono di partire con lui da Firenze a bordo di un camper. Ma è tutta una messa in scena perché l’anziano genitore non può uscire dall’ospedale. Una commedia familiare on the road (liberamente ispirata alla storia vera dei fratelli Michele e Gianni Bugli, ai quali il film è dedicato) che tenta la strada della favola malinconica, ma senza mai riuscirci in pieno.

Il trailer di Pare parecchio Parigi

La Petite

Quando suo figlio muore in un tremendo incidente d’auto, il sessantenne scontroso e solitario Joseph (Fabrice Luchini) scopre che il ragazzo era gay e che con il compagno stava aspettando un bambino da una madre surrogata in Belgio. Cosa ne sarà ora di quel neonato? Sentendosi il nonno legittimo, Joseph si mette in viaggio verso Gand per incontrare Rita (Mara Taquin), la giovane donna fiamminga dal carattere feroce e indomito già madre di un figlio e che adesso non vuole più tenere in grembo quel bambino. Da un romanzo di Fanny Chesnel adattato da Guillaume Nicloux, un incrocio di commedia e melodramma piuttosto prevedibile ma di buoni sentimenti, che affronta con sensibilità un tema delicato come quello della gestazione per altri. Luchini strepitoso come al solito.

Il trailer di La Petite

Yannick – La rivincita dello spettatore

In un teatro di Parigi, un pubblico sparuto assiste ad uno spettacolo che si rivela fiacco e sfilacciato. Finché uno spettatore non ne può più, si alza dalla poltrona e manifesta il suo scarso apprezzamento per il dramma. Il ribelle si chiama Yannick (Raphaël Quenard), è un portiere notturno, ha con sé una pistola e sfoga tutta la sua rabbia sugli attori in scena. Vincitore del Premio per il miglior film europeo al Festival di Locarno, l’ennesimo dissacrante, folle e divertente capitolo della saga cinematografica di Quentin Dupieux è una commedia inquietante e terribilmente umana sull’inconsistenza ridicola degli artisti e l’amara frustrazione dei dilettanti: da vedere.

Il trailer di Yannick – La rivincita dello spettatore

The Piper

Mel (Charlotte Hope) è una giovane compositrice chiamata a completare un concerto lasciato incompiuto dal suo mentore Gustafson (Julian Sands), morto in circostanze misteriose. Lavorando alle musiche, la ragazza scopre che suonare quello spartito evoca conseguenze terrificanti: la melodia scovata da Gustafson ha origini oscure ed è capace di risvegliare un male orribile. L’horror della settimana è firmato dall’islandese Erlingur Thoroddsen (il regista dell’ottimo thriller psicologico Rift) ed è una rilettura a tinte ultra-dark (e con qualche cliché di troppo) del pifferaio di Hamelin.

Il trailer di The Piper

Il punto di rugiada

Carlo (Alessandro Fella) è un ragazzo viziato e irresponsabile che una notte si ubriaca e provoca un grave incidente d’auto. Condannato a scontare un anno di lavori socialmente utili in una casa di riposo, si unisce a Manuel (Roberto Gudese), spacciatore beccato in flagrante, nel lavoro a Villa Bianca. I due, guidati dall’esperta infermiera Luisa (Lucia Rossi), scoprono un mondo che avevano sempre ignorato: quello degli anziani. Passata Fuori Concorso al Torino Film Festival 2023, una commedia tenera e amara sulla vecchiaia e il conflitto generazionale: Marco Risi al suo meglio dai tempi di Fortapàsc. Nel meraviglioso cast “vecchio” spiccano Massimo De Francovich, Luigi Diberti, Eros Pagni, Elena Cotta, Erica Blanc, Maurizio Micheli e Valerio Binasco.

Il trailer di Il punto di rugiada

Il fantasma di Canterville

Hiram Otis è un ricco ministro americano che alla fine dell’Ottocento decide di lasciare la politica e trasferirsi in Inghilterra con la famiglia. Per seguire la moda dell’epoca, compra l’antico castello di Canterville vicino alla cittadina di Ascot. Non lo impressiona la leggenda che vuole la dimora infestata da un vecchio fantasma, l’antico proprietario Sir Simon, che uccise la moglie Lady Eleonore e scomparve nel nulla. Dal famoso racconto giovanile di Oscar Wilde, l’animazione 3D di Kim Burdon e Robert Chandler è una rilettura meno gotica e più ironica del classico, piegata al femminile: la vera protagonista è Virginia, la figlia di Hiram e inedita alleata del fantasma.

Il trailer di Il fantasma di Canterville

L’anima in pace

Dora (Livia Antonelli) ha 25 anni e lavora portando la spesa a domicilio. La madre (Donatella Finocchiaro) è una donna instabile ed inaffidabile, uscita da poco di prigione. È per questo motivo che Massimo e Nunzio, i fratelli di Dora, sono stati affidati temporaneamente a un’altra famiglia. Oltre a fare la rider, Dora spaccia per Yuri: ha bisogno di soldi, che le servono per lasciare il degrado, riprendersi i fratelli e costruirsi una nuova vita. Da Ciro Formisano, il regista di L’esodo e L’altro buio in sala, una storia di resistenza al femminile che vede nel cast anche Lorenzo Adorni e Daniela Poggi.

Il trailer di L’anima in pace

Kripton

A dieci anni dal pluripremiato Anime nere e a tre da Futura realizzato con Pietro Marcello e Alice Rohrwacher, Francesco Munzi dedica questo documentario ad un gruppo di sei ragazzi tra i venti e i trent’anni che lottano contro malattie mentali e disturbi della personalità. Girato all’interno di due strutture psichiatriche della periferia di Roma, alterna testimonianze di pazienti, psichiatri, operatori e familiari a materiale d’archivio. A cent’anni dalla nascita di Franco Basaglia, un film necessario per portare attenzione e giustizia ad un universo per molti lontano e sconosciuto.

Il trailer di Kripton