I film al cinema dal 12 dicembre: cosa vedere e cosa no

La "sfida" è tutta per il film delle feste del duo Ficarra e Picone

I film al cinema dal 12 dicembre sono soltanto sei. Un numero esiguo, che si riduce a quattro considerando le uscite limitate dei documentari Santa subito e Angeli del Sud. Il maggior numero di copie spetta alla commedia Il primo Natale di Ficarra e Picone, tallonata (a debita distanza) dal nuovo film di Richard Linklater con Cate Blanchett. Da venerdì 13 sarà inoltre disponibile in streaming su Netflix l’action 6 Underground, ultima fatica di Michael Bay girata a Firenze con Ryan Reynolds e Mélanie Laurent. Ecco trame, trailer e consigli su cosa vedere (e cosa no).

I primi piani di Ficarra e Picone e Cate Blanchett
Ficarra e Picone e Cate Blanchett

Il primo Natale
Ficarra e Picone girano il loro primo cinepanettone. Il risultato è una commedia fantastica che non vede Babbo Natale come protagonista ma il più tradizionale degli avvenimenti: il compleanno di Gesù. Salvo e Valentino, un ladro e un prete, sono infatti catapultati per magia nella Palestina dell’anno zero, proprio pochi giorni prima della nascita del Salvatore. Per noi è un film da vedere: ecco 5 motivi per non perderlo al cinema.

Che fine ha fatto Bernadette?
Dopo il successo di Boyhood e Tutti vogliono qualcosa, Richard Linklater dirige Cate Blanchett in questo adattamento dell’omonimo (e autobiografico) romanzo best-seller di Maria Semple, edito in Italia da Rizzoli. La Bernadette del titolo è un’archistar di Seattle sociopatica e dai modi scostanti, ritiratasi dal lavoro e sull’orlo di una crisi di nervi. Quando la figlia Bee (Emma Nelson) le chiede di organizzarle un viaggio in Antartide come premio per la promozione a scuola, la mamma scompare misteriosamente. Un ritratto femminile che in patria (e non solo) non ha convinto del tutto pubblico e critica.

I film al cinema dal 12 dicembre

Dio è donna e si chiama Petrunya
La regista macedone Teona Strugar Mitevska ricostruisce un episodio realmente accaduto a Stip nel 2014. Una donna laureata e disoccupata (ad interpretarla è Zorica Nusheva) infrange le regole di un rituale religioso tradizionalmente riservato agli uomini: una croce di legno viene lanciata nel fiume e chi la recupera avrà un anno di felicità e prosperità. Petrunya si tuffa nelle acque e recupera per prima la croce. Ma il suo oltraggio si scontra con lo Stato e la Chiesa ortodossa. Niente vittimismo: un film sovversivo, anticonvenzionale e antiretorico. Da non perdere.

Nancy
Un anno dopo la sua presentazione al Sundance Film Festival, arriva nelle nostre sale l’esordio della regista di origini asiatiche Christina Choe. Si tratta di un mystery indipendente e minimalista che vede Andrea Riseborough nei panni di una giovane orfana, specializzata in piccole truffe e furti di identità. Un giorno, si presenta alla porta di Leo (Steve Buscemi) ed Ellen (J. Cameron-Smith) e annuncia loro di essere la figlia che la coppia credeva scomparsa da trent’anni. Verità o menzogna? La critica lo ha salutato come uno dei migliori debutti degli ultimi anni.

Nuovi film al cinema dal 12 dicembre: cosa vedere e cosa no

Santa subito
Al Farnese di Roma dal 9 all’11 e poi (si spera) in tutta Italia, il documentario di Alessandro Piva ha conquistato e commosso il Festival di Roma. Il regista di LaCapaGira ripercorre una vicenda avvenuta il 15 marzo 1991 a Palo del Colle, in provincia di Bari: Santa Scorese, una 23enne attivista cattolica, viene uccisa a coltellate sotto casa da uno stalker che la perseguitava da anni, nonostante la ragazza avesse più volte denunciato le molestie subite. Un lavoro di ricostruzione e di denuncia, necessario come un’inchiesta e teso come un thriller.

Angeli del Sud
Il musicista Eugenio Bennato e il regista Bruno Colella, legati da una lunga amicizia, accettano la proposta di Mimmo Epifani e decidono di realizzare questa docu-fiction sulla canzone popolare. Da San Vito dei Normanni alle tradizioni del basso Lazio, uno sghembo viaggio in musica che include interviste e incontri con artisti come Tony Esposito, Pietra Montecorvino e Carlo D’Angiò.

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