Lino Banfi e la figlia Rosanna fanno a pezzi Al Bano su mancanza di manodopera e reddito di cittadinanza: “Da noi contratti regolari”

L'attore e la figlia, imprenditori della ristorazione con la loro Orecchietteria, replicano al cantante che in una recente intervista ha dato la colpa al RdC per la carenza di braccianti

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Lino e Rosanna Banfi nella loro Orecchietteria
Lino e Rosanna Banfi nella loro Orecchietteria

Negli ultimi tempi criticare il reddito di cittadinanza e tentare di ridurre a tutti i costi la base salariale per massimizzare i profitti è la vocazione di molti imprenditori e di parecchi giornali. Nella discussione è entrato a gamba tesa Al Bano. Il cantante ha accusato i giovani lavoratori di essere dei fannulloni senza voglia di sporcarsi le mani, pronti soltanto ad approfittare dei sussidi pubblici. A “Mister Felicità” replica in un illuminante scambio di opinioni un altro pugliese d’eccezione: Lino Banfi.

L’orecchietteria di Lino Banfi vs le Tenute Carrisi

Nonostante i dati ufficiali Ocse dicano che gli italiani lavorano molto al di sopra della media europea ma i loro salari siano in calo da 30 anni, Al Bano imputa al reddito di cittadinanza la mancanza di manodopera per la sua tenuta di Cellino San Marco nella quale produce vino e olio.

Carrisi invoca il modello tedesco con l’apprendistato a 12 anni e ritiene che la carenza di braccianti, cuochi, camerieri, lavapiatti e receptionist dipenda esclusivamente dalla misura di contrasto alla povertà, che nella migliore delle ipotesi arriva a 500 euro al mese. Insomma, secondo il cantante gli italiani non hanno più voglia di lavorare perché c’è il RdC. Poco importa se non si offre un contratto regolare, uno stipendio dignitoso e un ambiente di lavoro sereno.

A pensarla diversamente sono Lino Banfi e la figlia Rosanna. Nel 2017 i due hanno aperto a Roma l’Orecchietteria Banfi, ristorante nel cuore della capitale (si trova in via Belli, nel quartieri Prati) che propone tanti piatti tradizionali e rivisitati della cucina pugliese.

Lino e Rosanna Banfi nella loro Orecchietteria
Lino e Rosanna Banfi nella loro Orecchietteria (foto: Facebook @OrecchietteriaBanfi)

Cos’hanno detto Lino Banfi e Rosanna sul lavoro

Sempre al settimanale Nuovo, la rivista da cui è partita la discussione, Rosanna replica ad Al Bano senza mai tirarlo in ballo direttamente. L’attrice non parla apertamente del sostegno economico introdotto dal governo Lega-M5S, ma spiega che non c’è “nessun problema nell’orecchietteria romana a trovare personale”.

Banfi racconta che “nel nostro ristorante lavorano ragazzi che abbiamo assunto cinque anni fa e altri presi più di recente”. Ma la verità è un’altra: ovvero che “oltre a offrire un contratto regolare, noi assicuriamo anche un clima di lavoro sereno e familiare. Se uno ha un problema, cioè, gli si va incontro”.

Senza entrare nel merito delle sconosciute politiche retributive che Carrisi adotta nella sua tenuta, la risposta della famiglia Banfi illustra alla perfezione perché non basta “un bicchiere di vino con un panino” per fare la felicità (e la dignità) di un lavoratore.

2 COMMENTS

  1. […] “Rido quando Simone mi chiede delle movenze sexy. Tutto ciò è molto lontano da me, non le ho mai fatte neanche da giovane. Però, un po’ alla volta, ho scoperto le gambe, la pancia: nel ballo ci sta tutto, in più sono dimagrita. Una volta, il maestro mi stava istruendo su un momento del ballo: ‘Fai come se ti facessi la doccia. Toccati il viso, accarezzati un po’’. ‘Ma chi se la fa la doccia in quel modo, solo la Fenech!’, gli ho risposto”, rivela divertita la Banfi, che con il papà Lino porta anche avanti l’Orecchietteria Banfi nel cuore di Roma. […]

  2. […] “Mentre la mia generazione è cresciuta lavorando a ritmi pazzeschi – ha detto il cuoco conduttore –, oggi è cambiata la mentalità: chi si affaccia a questa professione vuole garanzie. Stipendi più alti, turni regolamentati, percorsi di crescita. In cambio del sacrificio di tempo, i giovani chiedono certezze e gratificazioni. In effetti prima questo mestiere era sottopagato: oggi i ragazzi non lo accettano”. L’unico a dargli ragione, tra cori di critiche unanimi, è stato Flavio Briatore. Non certo un caso. Per fortuna che almeno c’è qualche voce fuori dal coro, come quella di Lino Banfi e sua figlia Rosanna. […]